Andare in Myanmar è sempre una buona idea. In qualsiasi periodo dell’anno, il Paese ti accoglierà caldamente mostrandosi, a seconda della stagione, con una veste differente, una più affascinante dell’altra. Ciò detto, essendo un punto del mondo soggetto a cose simpatiche tipo I MONSONI ci sono sicuramente alcuni fattori che potrebbero influenzare la vostra scelta:

Dal punto di vista climatico il periodo più favorevole è sicuramente quello che va da novembre a febbraio. Certo, durante il resto dell’anno, sebbene il clima non sia dei migliori, c’è comunque un’altissima probabilità di vivere una vacanza da sogno grazie al fatto che il Paese non rientra nelle mete gettonate. Il che, detto in parole povere, significa che avrai meno turisti tra i piedi e sarai in grado di arrampicarti in santa pace sui tetti delle pagode e goderti il tramonto senza che mazzi di reflex ti guastino lo spettacolo.

Tieni presente però che hai a che fare con un clima tropicale con due stagioni distinte. La stagione secca, invernale, va da novembre ad aprile, e quella delle piogge, estiva, da metà maggio ad ottobre. In realtà è possibile individuare anche una “terza stagione”, pre-monsonica, che va da metà febbraio a metà maggio ed è caratterizzata da temperature molto alte.
In inverno il clima è fresco, soprattutto nei mesi di dicembre e gennaio. Il cielo è sereno, difficilmente piove e le temperature non sono elevate. Durante gli ultimi due mesi invernali, da metà febbraio a metà maggio, inizia a fare decisamente più caldo e nelle zone montuose fanno capolino i primi temporali. Durante la stagione estiva le temperature non sono più a livello forno, ma il clima è molto umido e il cielo spesso nuvoloso. Il nostro amico Monsone arriva prima nelle zone meridionali, verso metà maggio, e sale verso il centro nord, dove giunge verso fine maggio/inizio giugno. I mesi più piovosi sono giugno, luglio e agosto e le zone più colpite sono sicuramente le coste. A settembre, finalmente, le piogge diminuiscono e ad ottobre il monsone si ritira lasciando un clima fresco ed un paesaggio verde e rigoglioso.

**Per informazioni sulle temperature medie, visita il sito it-climate-data.org

 

FESTIVITÀ LOCALI

Aprile è il momento più speciale dell’anno, in Birmania: ogni anno, verso la metà del mese (a seconda del calendario buddista) si celebra il capodanno con feste grandiose come il Thingyan o il Water Festival che durano più o meno come un mega-rave, sui 4/5 giorni. Tieni presente che quelli del festival sono giorni di festa per tutto il paese, quindi non programmare spostamenti con i mezzi pubblici proprio in quelle date.
A fine giugno, invece, a Mandalay si celebra alla grandissima lo sport nazionale, il Chinlone, con il Mahamuni Waso Festival, per cui in città arrivano squadre da tutto il paese. Il Chinlone funziona più o meno così: i sei giocatori si dispongono in circolo e si sbattono tantissimo perché una piccola palla di palma intrecciata non tocchi MAI il terreno. I professionisti di questo sport sono più o meno incredibili come i protagonisti del film Shaolin Soccer, che speriamo tu abbia visto.

La madre di tutte le feste di Inle Lake è il Phaung Daw Oo Pagoda Festival, in cui i birmani danno ulteriore prova di essere fisicamente messi bene con una speciale sfilata sul lago in cui remano con una gamba sola e trasportano quattro statue del Buddha circumnavigando il lago in senso orario. Pare ci voglia un fisico bestiale per far festa coi birmani. Il Festival si celebra a metà ottobre e dura all’incirca 15 giorni ma ti promettiamo che non dovrai passarne nemmeno uno a pagaiare con la gamba, a meno che tu non ti senta pronto.

Sempre intorno a ottobre in tutto il Paese si celebra la fine della quaresima buddista con lo spettacolare Thadingyut Festival (Lighting Festival): per rendere grazie alle persone importanti, che in Birmania sono anziani, monaci, genitori e insegnanti (vi rendete conto, insegnanti italiani?!?), vengono accese mille lucette, tra cui quelle lanterne volanti molto sceniche che piacciono tanto agli abitanti del Naviglio.

 

Novembre è un mese ricco di festività, e abbiamo capito che qui festività fa quasi sempre rima con sbattimento: a Yangon, per esempio, c’è una specie di reality game dal vivo in cui le giovani donne devono tessere a telaio una veste per le statue di Buddha in una sola notte, e lo fanno sotto gli occhi di tutti (poca pressione) sulla piattaforma nelle pagode.

Sempre a novembre, per celebrare la fine della stagione dei monsoni, in tutto il Paese c’è la Festa delle luci di Tazaungdaing, un altro evento luminoso e pirotecnico come piace a noi.
A Taunggyi, nello Stato di Shan, si svolge il Taunggyi Fire Balloon Festival: una gara di palloni ad aria calda costruiti apposta per l’occasione (qui la parte di sbattimento è tutta artigianale) che dura un giorno e una notte.

A dicembre, per finire, andiamo a far festa in una delle località più spettacolari di tutta la Birmania: il Mount Popa Nat Festival, che onora i 37 Nat (gli spiriti della natura) con danze tradizionali, canzoni, spettacoli e sempre tanto tanto sbattimento (anche solo per arrivare al Monastero).

Se dopo aver letto di tutte queste belle feste avete intenzione di visitare la Birmania, vi consigliamo di contattare i nostri Ostelli in Myanmar per chiedere loro le date ufficiali dei Festival, che variano ogni anno.

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